Fiori e Foglie

Se l’orto di casa te lo fa il robot contadino

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Lattuga e pomodori appena colti in giardino? Eccoli, pronti senza muovere un dito. Ci ha pensato il tuo Farmbot, il robot contadino. Il futuro è adesso. La tecnologia sta entrando sempre più pesantemente nell’agricoltura, anche grazie all’introduzione dei droni e ai sistemi ad elevata automazione, ma fino adesso le macchine agricole hanno sempre fatto parte del mondo produttivo industriale, non della vita quotidiana dei pollici verdi. A breve tutto cambierà e i “robot contadini” entreranno anche nei nostri giardini. Questa la via indicata da Farmbot, il robot che coltiva da solo l’orto domestico.

Il Farmbot può essere dotato di luci e lavorare di notte come dimostra questo scatto stile “Blade Runner” 😀

Guardando dalla finestra di casa, non aspettatevi un giardiniere sorridente tutto latta e bulloni con l’annaffiatoio in mano in stile Disney. Il Farmbot è una vera macchina automatizzata in grado, grazie a preziosi bracci meccanici, di effettuare tutte le operazioni (molto meglio di noi!) verdi, a partire dalla semina al diserbo fino alla raccolta, di cui di solito deve occuparsi di persona – con grande piacere ma anche forte dispendio di energie e tempo, chi decide di coltivare pomodori e peperoni in giardino.

Se volete, il Farmbot potete persino costruirvelo da soli: tutte le sue istruzioni sono open-source. Ma se preferite la via più breve, online sul sito Farmbot.io trovate disponibile in prevendita il kit del robot. Il Farmbot è personalizzabile e può essere alimentato con l’energia pulita grazie al collegamento con pannelli solari. Dotato di telecamere, può seminare e coltivare gli ortaggi scelti in una griglia componibile sul cellulare, come fosse un videogame. Perché funzioni correttamente basterà mettere a sua disposizione un cassone rialzato di dimensioni ben definite, dove lui possa, scorrendo sui suoi binari, svolgere tutti i suoi compiti mettendo in atto controlli con i suoi sensori su umidità ed elementi nel terreno. Può essere posizionato in serra oppure può far crescere fagiolini sul… tetto, perché no!

Il tutto somiglia molto ad un avanzato giocattolo per ingegneri e mi sembra un po’ troppo semplificato l’approccio verso le piante, che sicuramente potrebbero comportarsi in modi diversi da quelli previsti dal Farmbot, richiedendo almeno qualche conoscenza da parte di chi si accinge a coltivare verdure e ortaggi. Sicuramente il know-how elettronico per ora sembra vitale, checché ne dicano i giovani ed entusiasti creatori di Farmbot, che hanno fondato una wiki community aperta al mondo intero grazie ai social, dove chiunque ne abbia voglia può proporre e costruire modifiche e implementazioni con cui rendere ancora più efficiente il contadino robot.

Però l’idea – piaciuta, visto che i kit sono andati a ruba – ci fa capire che le macchine, tra robotica e automazione, saranno a breve molto più presenti nella nostra vita quotidiana di quanto mai avremmo pensato fino ad ora, scaricando dalle nostre spalle i compiti fisicamente gravosi e pesanti. A noi toccherà la parte creativa e immateriale…

Insomma, in futuro il lavoro – anche agricolo e verde – sembra promettere bene!

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