Fiori e Foglie

Milano: il nuovo Policlinico di Boeri avrà un giardino terapeutico. Sul tetto.

Alberi e piante sul tetto dell’Ospedale più antico di Milano, un giardino “alto” pieno di verde concepito per dare benessere ai pazienti e alle loro famiglie. E’ previsto nel progetto dell’Architetto Boeri per il nuovo Policlinico milanese presentato ieri, giovedì 29 giugno, con data di inizio lavori fissata al 2018 e termine, con apertura dell’attività sanitaria, nel 2022. L’idea è quella di creare un ospedale con un blocco centrale con un piano-terra aperto alla città, un sistema urbano attraversabile che ospiterà negozi e collegamenti in modo perfettamente integrato con la città e i suoi percorsi.

IL PROGETTO
Un edificio avveniristico, il futuro Policlinico di Boeri che darà nuova vita all’ospedale meneghino fondato da Francesco Sforza nel 1400. La nuova struttura, dalla forte impronta green, è concepita come un albero: sia per il suo collegamento con le strutture già esistenti, sia per la possibilità di collegare organicamente altri reparti che dovessero sorgere nel tempo. Il concorso per il nuovo nosocomio, vinto dall’Associazione temporanea d’imprese (Ati) guidata da Techint, prevede la realizzazione di due blocchi di 7 piani uniti da un blocco centrale più basso, di 3 piani, e due piani interrati per una superficie complessiva di 22mila metri quadri. Al suo interno sarà compresa la clinica ginecologica Mangiagalli con 11 sale parto di cui 3 attrezzate per il parto in acqua.

IL GIARDINO TERAPEUTICO SUL TETTO
Il giardino terapeutico pensile ricoprirà l’area centrale e la galleria che, a piano terra, distribuisce gli accessi agli ospedali, alle strutture di servizio e a quelle commerciali, e le uscite dai parcheggi sotterranei con 700 posti auto. I collegamenti tra le aree intendono stabilire anche una continuità tra le aree verdi urbane, presenti e future, e questo non stupisce: l’Architetto del Bosco Verticale ha sempre propugnato l’integrazione di verde e costruito collegando parchi e giardini delle diverse aree della città, concetto-chiave del concept proposto anche per la riqualificazione degli scali ferroviari milanesi caduti in disuso.

PERCHE’ OSPEDALI VERDI
Il verde terapeutico che trova 6mila metri quadri di spazio
nel progetto del nuovo Policlinico segue peraltro un movimento in atto da tempo all’estero. Grazie a studi clinici, relazionava alcuni giorni fa a Pistoia Francesco Ferrini, presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze, in occasione del Convegno “Vestire il Paesaggio 2017”, i ricercatori hanno scoperto che la frequentazione da parte dei pazienti (o anche la semplice vista dalla finestra della propria stanza) di spazi con alberi e piante accorcia i tempi di degenza, stimola le difese immunitarie, combatte la depressione da ricovero, allevia lo stress. Per questo all’estero si progettano nuovi ospedali circondati da spazi verdi o con grandi giardini al loro interno (Henry Ford West Bloomfield Hospital, Austin Dell Children’s Hospital, Henry and Jeanette Weinberg Center for Developmental disabilities, ecc).

COSTI E SERVIZI DEL NUOVO POLICLINICO
Il Policlinico che sorgerà a Milano nel 2020 ospiterà 900 posti letto, tutti in camere a due degenti o singole con bagno, e sarà strutturato accentrando le risorse: tutte le 21 sale operatorie, ad esempio, saranno concentrate in un unico luogo per essere accessibili immediatamente dai vari reparti con guadagno in efficienza e risparmio dei tempi di attesa. Costerà 266 milioni di euro, di cui 30 investiti dalla Regione, 36 dallo Stato e il resto autofinanziato dalla Fondazione Ca’ Granda.

“Quello di cui stiamo parlando – ha detto Marco Giachetti, presidente della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano – non è solo la costruzione di un ospedale all’avanguardia nel centro della città, ma di un grande progetto con implicazioni su tutto il territorio cittadino da un punto di vista sociale, urbanistico, architettonico, culturale e ambientale”. “Il Giardino Alto – sottolinea Stefano Boeri – costituisce una novità nel panorama internazionale delle strutture sanitarie. 6mila metri quadrati di verde, spazi di gioco, sosta e contemplazione che confermano quanto il verde e gli alberi siano coadiuvanti nelle terapie e nella qualità della degenza ospedaliera”.

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