Fiori e Foglie

In 10mila scattano foto ai germogli per prevedere la fioritura dei ciliegi

Alzi la mano chi ha un ciliegio in giardino! Se abitaste in Giappone, avreste già il cellulare in mano, pronti ad immortalare i germogli dei vostri romantici alberi per inviarli a Weathernews, agenzia meteorologica con sede nei pressi di Tokyo. Secondo quanto riporta il magazine di cultura nipponica Ohayo infatti, nel 2004 questa azienda si è accorta di poter fare previsioni molto più accurate dell’esatto momento della fioritura dei ciliegi – e quindi dell’avvio dell’attesissima festa dell’Hanami – proprio grazie all’analisi delle foto inviate dagli utenti.

Il grande potere della massa di dati – creata da migliaia di “gocce” – appassionati di fiori o di verde o semplicemente della festa di primavera più importante del Giappone, – ha fatto sì che, secondo quanto dichiarato del portavoce Miku Toma, riportato da Ohayo, ormai dell’apporto degli utenti per un annuncio affidabile dell’imminente fioritura non sarebbe più pensabile fare a meno.

Al progetto “Sakura” di Weathernews hanno aderito, via sito o via app, ben 10mila persone, che hanno dato vita negli ultimi 15 anni a più di 2 milioni di segnalazioni. Il metodo dell’osservazione e dell’invio delle foto si è rivelato vincente perché il germoglio di ciliegio è un indicatore fondamentale: osservandone l’evoluzione per stadi successivi, è possibile farsi un’idea piuttosto precisa dei tempi di apertura dei delicati petali rosa o bianchi che ricopriranno l’albero come una nuvola da sogno.

Man mano che il momento si avvicina, infatti, la punta del germoglio comincerà man mano a colorarsi di un verde più chiaro, per acquistare gradualmente quella tonalità rosata che indicherà che manca solo una settimana al momento fatidico.

Meguro River a Tokyo, con i suoi ciliegi in festa piantati lungo entrambi gli argini

Ai dati legati alle foto inviate dagli utenti, racconta il magazine Ohayo, si aggiungono, nelle analisi per le previsioni di Weathernews, i calcoli basati su algoritmi che prendono in esame tutti i cambiamenti di temperatura maniacalmente registrati negli anni precedenti, quelli legati alle osservazioni di 700 parchi del paese che riferiscono sullo “stato” dei loro ciliegi, quelli derivati dal monitoraggio di 58 ciliegi “barometrici” (dall’ubicazione segretissima), oltre alle indicazioni che arrivano da dispositivi fissi posizionati ad hoc.

Follia? Mica tanto. Non è solo la natura a guadagnarci. L’Hanami, la festa della fioritura dei ciliegi, genera a marzo in Giappone un indotto assolutamente di rilievo per l’economia, a partire dal turismo, esterno ma soprattutto interno – con maree di giapponesi a celebrare l’arrivo della bella stagione con grandi picnic sotto i ciliegi su meravigliosi tappeti di petali – per continuare sugli scaffali dei negozi, con migliaia di prodotti a tema. 

 

 

 

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