Gli alberi più vecchi del mondo? Cloniamoli!

Clonare gli alberi più antichi e grandi del pianeta. Quelli che hanno vissuto e “visto” di più di tutti gli esseri viventi. E’ questa l’intrigante attività di cui si occupano gli Arcangeli (ebbene sì, si chiamano proprio così!) dei Vecchi Alberi, associazione senza fini di lucro che sta cercando di salvare il patrimonio genetico dei giganti vegetali dell’umanità. The Archangel Ancient Tree Archive crea così nuovi esemplari utilizzando parti dei grandi alberi che riescano ad attecchire per formare nuove piante identiche all’esemplare originario. Non stiamo infatti parlando solo di semi, ma proprio di “figli” identici fino all’ultimo gene ai propri enormi secolari “genitori”. Insomma, un po’ come si sogna di fare, in stile Jurassic Park, con i dinosauri sperando un giorno di riuscire a ridare vita ad alcuni di quei bestioni di cui la storia ci ha regalato solo le ossa. Perché dunque non farlo anche con gli alberi?

Come per esempio “Il Senatore”, il cipresso di 3500 anni andato in fumo recentissimamente in America. “Senator” è bruciato dall’interno purtroppo (l’hanno appurato le indagini che hanno escluso il dolo, per fortuna!) a causa di un fulmine, senza che nessuno se ne accorgesse, ma forse si può ancora salvare il Dna della pianta grazie all’azione degli Arcangeli: certo, il piccolo Senatore dovrà farne di strada, prima di assomigliare anche vagamente al millenario gigantesco papà, ma almeno nel suo codice genetico saranno presenti tutte le informazioni che hanno consentito al al suo “veterano” genitore di superare gli ostacoli vivendo così a lungo, una “memoria” in un patrimonio di enorme valore che condensa le esperienze e la storia stessa della sua specie.

MA COME SI CLONA UN ALBERO ANTICO?
Come fanno questi Arcangeli a clonare una pianta? Armati di funi e cinghie, questi attivisti si arrampicano sugli alberi più grandi del mondo e prelevano tutto il materiale vegetale che può essere utile per clonare l’individuo: rametti, gemme, parti di radici, come dicono loro stessi, “pezzi del meglio del meglio”. Lavorano questo materiale in laboratorio in ambienti sterili conservando il codice genetico in una libreria vivente e dando poi vita a nuove piantine “figlie” dei vecchi alberi che possono essere prontamente messe a dimora. Una sorta di reverenza guida le persone che fanno parte dell’Archangel Ancient Tree Archive: gli antichi patriarchi sono come cattedrali, dicono nei video del loro sito, avere a che fare con loro è come avvicinarsi ad un monumento sacro e sentire il potere magico e quasi mistico della forza immensa della natura.

PERCHE’ GLI ALBERI SONO IMPORTANTI
Non si tratta di un’azione “romantica”, avvisano gli Arcangeli, che annoverano nelle loro file biologi, ricercatori, genetisti. La vita umana è intimamente legata alla vita degli alberi: gli alberi sono forza attiva. Ogni specie ha una sua qualità specifica, qualcosa in cui è specializzato, ma tutti puliscono l’aria che respiriamo, ripuliscono l’acqua, mantengono l’equilibrio della Terra, delle sostanze nel terreno e nell’atmosfera, la temperatura, l’anidride carbonica. Producono cibo e medicine. Sono i guaritori dell’umanità: le piante risanano il pianeta e gli Arcangeli, con il loro lavoro non fanno che tutelare questo processo, lavorando per il presente in vista però di un ambiente sano da lasciare alle generazioni future.

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