Dal balcone al bicchiere: inverno in salute con frutta e verdura

Ormai lo abbiamo capito: per rinforzare le difese naturali del nostro corpo, i vegetali possono esserci di grande aiuto. E questo vale, a maggior ragione, ora, che arrivano le giornate più fredde. Ecco allora arrivare sulla tavola gli ortaggi e la frutta di stagione, ottimi alleati per tenere a bada raffreddamenti e malesseri: un modo insolito e piacevole per consumare i vegetali freschi è quello di trasformarli in succhi, centrifugati, frullati e smoothies (bevande arricchite con yogurt e, a piacere, con ghiaccio sminuzzato). E naturalmente le spremute (di limone, di pompelmo, di arance, ecc.). E perché non coltivare qualcuna di queste piante salutari anche in una fioriera sul balcone, scegliendo tra barbabietole, spinaci e ravanelli, che se ne fanno un baffo dell’inverno? Continua a leggere

Piante in inverno: riconoscerle per proteggerle

Internet straborda di consigli su come proteggere le piante d’inverno, quando si palesano le insidie della cattiva stagione. E se al sud il problema è l’irraggiamento solare d’estate, in inverno è il nord a doversi preoccupare delle piante più delicate. C’è però un elemento che, nel novero delle indicazioni, viene spesso trascurato, ma che invece fa la differenza. Per decidere come proteggerla, dobbiamo prima di tutto capire di quale pianta si tratta. Sapere è potere: solo riconoscendola, potremo soddisfare le sue esigenze, in modo che lei possa poi soddisfare le nostre attese. Continua a leggere

E’ tempo di raccogliere le foglie: anzi… No, parola di giardiniere!

Ebbene sì, cadono le foglie. Curiosamente solo in questi giorni sta iniziando la marcia più decisa di uomini e piante verso la stagione fredda, grazie ad un autunno insolitamente mite che ha rinviato di alcune settimane il foliage a cui segue la perdita della vegetazione, al punto che molte specie l’avevano conservata fino ad ora. Insieme alle foglie che cadono, arriva anche il pensiero di doverle raccogliere e smaltire. Ma raccogliere le foglie e buttarle via è giusto? La risposta per il giardiniere professionista Sandro Degni è un semplice NO. E ci spiega in tre parole il perché… Continua a leggere

Concerto di Bach tra gli abeti schiantati della Foresta dei Violini

Musica che lenisce una ferita profonda, quella inferta alla foresta, come ai cuori di chi la ama da sempre. Tra i tronchi violentemente divelti dalla bufera, nell’aria frizzante e in un silenzio che profumava di resina, si sono levate le note di Bach suonate dai 12 violoncellisti dell’Orchestra Villa Lobos, tra cui Mario Brunello, musicista di fama internazionale. Il pubblico privilegiato? Non uomini e donne, ma migliaia di abeti rossi, ora muti, le fronde stese a cataste, come fosse passata tra le chiome la mano di un ottuso gigante infuriato. Continua a leggere

“Che il Sud mandi i suoi forestali ad aiutare i boschi del Veneto”

Il Sud ne ha parecchi, almeno a quanto attestano i numeri: 20mila operatori forestali che sarebbero preziosi per aiutare a raccogliere migliaia di alberi abbattuti nei boschi del Veneto dal forte maltempo delle scorse settimane. Questo il pensiero espresso da Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti che dichiara: “La Regione Veneto dovrebbe trattenere quanto alcune regioni del sud spendono per i loro forestali. In Veneto ce ne sono 500, nel sud 20mila: è uno squilibrio scandaloso e ingiustificato. Dobbiamo ripristinare i boschi, servono 5 anni solo per togliere le piante abbattute dal ciclone”. Continua a leggere

Per i fiumi a rischio usiamo le piante: parla l’esperta

Dopo gli sconvolgimenti creati da bufere e bombe d’acqua negli scorsi giorni, e le vittime delle esondazioni come le 9 persone nella casa di Casteldaccia, sotto accusa c’è la trascurata manutenzione dei fiumi. Ma dragare ed eliminare la vegetazione è la risposta corretta ad eventi atmosferici estremi? L’abbiamo chiesto a Francesca Oggionni, dottore agronomo, stimata professionista da tempo in prima linea su numerosi cantieri di recupero ambientale del Belpaese. Ecco cosa ci ha risposto… Continua a leggere

Premio a chi non fa lavorare i migranti nel verde: la risposta del settore

“Concedere premialità nei bandi agli enti locali lombardi che non fanno ricorso a richiedenti asilo, bensì a manutentori del verde pubblico professionisti”. Questo si legge nella mozione presentata in questi giorni da 7 consiglieri leghisti alla giunta della Regione Lombardia. Una delle motivazioni della proposta? Tutelare il settore del florovivaismo. Abbiamo chiesto un commento in merito a Nada Forbici, rappresentante degli imprenditori del verde, che ha risposto: “Se l’idea è tutelare il settore, affidare il verde delle nostre città ai volontari, non importa di quale colore o paese siano, è una scelta di per sé poco lungimirante.” Continua a leggere