Le palme in Duomo si prendono la loro rivincita

Sono belle. Anzi. Sono proprio un trionfo. Dopo tanti insulti, grida allo scandalo, strumentalizzazioni politiche, invocazioni di supposte invasioni dello straniero, le tanto vituperate palme della grande aiuola posta proprio di fronte al Duomo di Milano si sono prese la loro rivincita diventando splendide, distinguendo lo spazio ed intonandosi perfettamente – forse per la prima volta – con il solenne slancio dell’algida bianca Cattedrale.

E non solo le palme si stanno prendendo la loro rivincita, ma anche i banani e persino le erbe ornamentali: insomma, tutti i componenti vegetali di quel cocktail decisamente originale creato dal paesaggista Marco Bay per il centralissimo spazio verde sponsorizzato dal brand Starbucks. E che tanti mal di pancia aveva creato al momento della sua istallazione (era stata persino bruciata una palma), che durerà 3 anni: critiche di fronte al quale saggiamente il Comune di Milano non ha ceduto.

L’impianto di irrigazione accurato, l’acqua nebulizzata delicatamente spruzzata a brevi intervalli di tempo dall’alto delle palme sui banani durante il caldo afoso dell’estate e il tepore di cui gode il centro città anche in autunno hanno fatto sì che l’aiuola crescesse rigogliosa, con piante che si dimostrano ora al loro meglio, felici e bellissime.

I banani esibiscono grandi foglie verde smeraldo, le graminacee riempiono gli spazi con leggerezza e piume color champagne a cui si alternano i panicoli ramati delle ortensie, mentre tra loro occhieggiano radi fiori di ibisco rosso fuoco.

Ai piedi delle grandi piante, si affastellano le foglie perfette delle bergenie, protette dall’opera distruttiva delle lumache da quel ghiaiano grigio appuntito, che si sposa così bene con il grigio antracite della piazza.

Molte palme in Duomo hanno poi talmente gradito la loro collocazione che si mostrano ora cariche di frutti.

Difficile davvero non definirlo un successo.

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14-15 ottobre in gita tra vivai di pregio, ikebana e meraviglie del FAI

Questo weekend il sole splende fuori dalle finestre e il clima più mite del solito ci invoglia a scoprire le bellezze dell’autunno. Un fine settimana perfetto, perché le destinazioni che possono invogliarci sono davvero tante. Una su tutte? La Giornata d’Autunno del Fai che si svolgerà domani, 15 ottobre, con l’apertura di beni culturali, naturalistici e storici spesso nascosti agli occhi del pubblico. E non è finita qui…! Continua a leggere

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Non solo eriche: 6 fiori per il balcone d’autunno

La stagione dei fiori non è finita, tutt’altro. Durante l’autunno, risaltano le corolle di quelle specie che fioriscono fino al tocco del primo gelo: e non si tratta solo di eriche! Molte di queste piante interessanti si mettono in mostra durante le manifestazioni di giardinaggio del periodo, come è accaduto ad Orticolario svoltosi il 29-30 settembre nello splendido parco di Villa Erba, a Cernobbio (CO). E’ andato a visitarlo per Fiori&Foglie un inviato speciale, Alessandro Mesini, collaboratore di note testate verdi: ecco le sue indicazioni sulle “perle” vegetali utili per impreziosire balconi e terrazzi d’autunno!
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Addio cimiteri, in Italia sbarca il bosco sacro: aperto il crowdfunding

Addio lapidi di marmo e fiori di plastica. Per ricordare il nostro caro che non c’è più, faremo visita ad un albero ai cui piedi sono state interrate le sue ceneri. Il defunto rientrerà così a pieno nel ciclo della natura. In Italia alcune aree boschive acquisteranno una speciale sacralità grazie al progetto “Boschi Vivi”, nato dall’idea di 4 giovani che si propongono di offrire un’alternativa alle classiche sepolture nel cimitero a cui siamo abituati. Continua a leggere

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Boeri: più verde per città del futuro sostenibili e biodiverse

Le agevolazioni per il verde potrebbero agire da grimaldello per l’apertura di una “fortissima nuova economia” che porti le città di oggi a trasformarsi in ecosistemi sostenibili in grado di favorire la biodiversità e una nuova integrazione tra le specie. E’ la chiave di lettura di Stefano Boeri, creatore del Bosco Verticale, opera che sta dando l’avvio ad una rivoluzione architettonica senza precedenti, intrinsecamente legata al mondo di alberi e piante, che dall’Italia si sta propagando nel mondo. L’architetto ne ha parlato in un videomessaggio diffuso lo scorso fine mese a Montecitorio rivolgendosi direttamente al mondo della politica. Continua a leggere

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A Cerreto Laghi disputato il Campionato mondiale dei funghi

Ebbene sì, esiste anche questo: il Campionato Mondiale dei Cercatori di Funghi si svolge dal 2013 in località Cerreto Laghi (RE), borgo di pregio all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. I boschi che circondano la cittadina sono rinomati per i porcini di ottima qualità, nomea che anche quest’anno ha trovato puntuale riscontro nei risultati del Campionato disputato il 7 e l’8 ottobre: le 70 squadre composte dai 700 cercatori vi hanno infatti trovato ben 230 chili di funghi. Continua a leggere

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