Evviva gli Oscar Green 2020 ma la burocrazia strangola i nuovi imprenditori

La burocrazia spegne il sogno “agricolo” di un giovane su due. A dirlo è Coldiretti, in un’amara riflessione sulle nuove leve dell’agricoltura contemporanea, che ha visto, negli ultimi cinque anni, un inedito ritorno alla terra 4.0, in aumento del 12%, con oltre 56 mila giovani alla guida di imprese agricole. Un primato a livello europeo frenato però dalla malattia del Belpaese: l’elefantiaca, strangolatoria, burocrazia. Tra quelli che ce l’hanno fatta, le brillanti idee di business non mancano, peraltro. Lo attestano le storie di Flavia, Giulia, Francesca, Massimiliano, Marco, Gianluca e tanti altri imprenditori agricoli finalisti dell’edizione 2020 degli Oscar Green, il premio all’innovazione organizzato da Coldiretti.

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Le piante confondono i parassiti con la chimica

I nematodi sono microscopici vermi che popolano il suolo e che possono danneggiare seriamente le piante. Ma i vegetali hanno una freccia al loro arco per difendersi dai loro attacchi: la chimica. Un recente studio, portato avanti da un gruppo di ricercatori del Boyce Thompson Institute guidato da Frank Schroeder, ha scoperto che le piante sono in grado di manipolare i segnali biochimici prodotti da questi vermi, riuscendo a confonderli con messaggi che li inducono ad allontanarsi. Continua a leggere

Ortomania: l’uva passa per i dolci delle feste? Facciamola in casa

Grande protagonista dei dolci delle feste, l’uva passa sta riconquistando la sua gloria anche durante l’anno. Sempre più di moda grazie al suo gusto zuccherino e al consumo facile e immediato, che la rende un gettonato snack versione “spezzafame”, l’uvetta può essere realizzata facilmente anche in casa, passando dal terrazzo direttamente alla cucina. E il procedimento non è affatto complicato e si può fare con qualsiasi tipo di uva, meglio se senza semi (persino quella che trovate in vaschetta al supermercato). Fiori&Foglie ne ha parlato nella rubrica Ortomania sul numero di dicembre 2019 del magazine in edicola di Cotto e Mangiato. Da provare in vista delle feste 2020! Continua a leggere

Azione collettiva per salvare il Pianeta: a partire dalle nostre piante

Contro il Global Warming occorre un impegno collettivo. A dicembre 2019 si è tenuta a Madrid la COP25, conferenza internazionale delle Nazioni Unite sull’ambiente, ma si è conclusa con una delusione: gli accordi concreti sono stati rimandati. Tanti eventi però ci dicono che tutti noi dobbiamo agire con urgenza rispetto al cambiamento climatico: i violenti incendi che stanno divorando l’Australia sono lo specchio di una situazione drammatica a livello globale, dove il caldo e la siccità, aumentati dal riscaldamento globale, insieme all’inquinamento, mettono a rischio la natura creando gravi danni al benessere umano e all’economia mondiale. E noi nel nostro piccolo, cosa possiamo fare? Il nostro verde può giocare un ruolo importante: ecco qualche dato e il consiglio sul tema degli esperti dei Garden Viridea. Continua a leggere

Cattedrale vegetale: quella gratuita e accessibile non c’è più

Delle tre Cattedrali Vegetali in Italia, era la più accessibile – servita da una pista ciclabile poco fuori dal nucleo urbano di Lodi e ad una passeggiata di distanza dalla stazione ferroviaria. Con tanto di panchine per poterla ammirare comodamente, a qualsiasi ora del giorno. E luci, a illuminarla per il pubblico, persino di notte. Poteva dunque diventare un angolo di riflessione, una tappa di slow-life, un inno alla natura senza forzature, con solo il rumore dell’Adda ad accompagnare i pensieri di qualunque visitatore. Nessun biglietto da pagare. Nessun cancello a sbarrarne l’accesso. Continua a leggere

Svizzera invasa dalle palme: Migros la toglie dagli scaffali

La grande catena di supermercati Migros ha deciso: a partire da quest’anno, i negozi del marchio non venderanno più esemplari della palma Trachicarpo (Trachycarpus fortunei) in vaso, pronti da acquistare. Colpevole di essersi diffusa ben oltre i confini dei giardini, questa specie di palma di origine asiatica è stata addirittura ribattezzata “palma ticinese”, per la sua massiccia presenza nel sottobosco delle aree boscate svizzere. Il timore è che la sua abilità nel diffondersi possa far concorrenza a specie autoctone e introdurre squilibri nelle zone forestali. Continua a leggere