Quarantena: e il verde vale più dell’oro

Lo abbiamo capito tutti: un angolo verde vale oro in questa quarantena, che da settimane ormai ci costringe tra le mura domestiche. Oggi in moltissimi che non ci hanno mai badato, darebbero qualcosa per avere un balcone, un terrazzino o un giardino, anche piccolo, in cui poter respirare all’aria aperta senza mascherine in totale sicurezza, prendendosi cura anche solo di un paio di vasetti di basilico… Continua a leggere

Piante e fiori: il Ministro dice sì, la Regione dice no, e in mezzo…

Il Ministro dell’Agricoltura Bellanova negli scorsi giorni ha ribadito in un post su Facebook (ebbene sì, la politica ora passa dai social) che aprire al pubblico i punti vendita di vivai, garden-center e negozi di fiori è consentito su tutto il territorio nazionale, qualsiasi sia il loro Ateco, precisazione che si è resa necessaria dopo la rivolta dei fioristi, non compresi nel Codice attività in questione. E la domanda sorge spontanea: sì ma, aprire a chi, considerate le restrizioni al movimento del pubblico che dovrebbe fornire, alla richiesta dei vigili, una autocertificazione un po’ difficile da spiegare?  Continua a leggere

Quarantena da virus: piante e fiori li trovi sui social

Il virus non può fermare la primavera, che imperterrita, avanza, tra gemme e germogli, a preparare fiori e frutti per la bella stagione. Ecco allora nascere idee e progetti nuovi nel mondo del Verde, che usano il virtuale sì, ma per un riscontro molto reale. Strumento principe, neanche a dirlo, i social network. Giardini che improvvisano visite in diretta streaming, negozi fisici che inaugurano negozi online, Pagine e profili che nascono per vendere piante fiorite e invendute nei vivai. Insomma, non ce n’è, #ilverdenonsiferma. Continua a leggere

La petizione online: fateci andare nell’orto

Attività fisica all’aria aperta, contatto con la terra, distrazione, relax e verdure fresche: sono tanti i vantaggi di chi, in questo momento di forzata quarantena antivirus, può coltivare un pezzetto di terra. Facile con un orto nel proprio giardino, ma per chi invece ha la sua parcella privata da coltivare fuori dalle mura casalinghe, il discorso si fa più complesso: muoversi per andarci non si può, perché non è riconosciuta tra le “necessità essenziali”. Ma c’è chi invece ritiene l’orto un’occupazione preziosa soprattutto ora, in tempi di forte stress: da qui l’appello online diretto al Presidente del Consiglio Conte. Continua a leggere

DPCM: consentita la vendita e la spedizione di piante, erbe e fiori

In quanto parte dei prodotti agricoli (codice Ateco 1), produzione, commercializzazione, trasporto, spedizione e consegna di piante, erbe aromatiche, semi e fiori sono ammessi dal DPCM del governo del 22 marzo 2020 contenente le misure restrittive anticontagio per il Coronavirus. E’ la specifica pubblicata nella serata di ieri, 26 marzo, sul Sito del Consiglio dei Ministri nella sezione delle Faq (domande frequenti) che conferma dunque la possibilità, per il comparto del verde, di continuare a lavorare, tenere aperti i vivai e alzata la testa per sopravvivere all’enorme calo di fatturato generato dalla drammatica situazione in essere. Continua a leggere

Coldiretti scrive a Conte: “1 miliardo di piante e fiori distrutti, servono misure urgenti”

Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, prende in mano “carta e penna” e chiede al Presidente del Consiglio Conte urgenti misure che vadano in soccorso alle aziende florovivaistiche. Il comparto del verde sconta infatti drammaticamente le ordinanze restrittive in vigore contro il Coronavirus. Crollati acquisti ed esportazioni di piante e fiori, cancellate le manutenzioni degli spazi verdi pubblici. “Le conseguenze sono pesantissime per un settore che vede impegnate 24mila imprese con dipendenti per oltre 4.000.000 di giornate lavorative, un’occupazione complessiva superiore alle 200mila persone, per un valore di circa 2,5 miliardi di euro, di cui oltre 900 milioni di euro di esportazioni”, scrive preoccupato Prandini. Continua a leggere

Fiori e piante: beni non essenziali a chi?

Aziende florovivaistiche in ginocchio a causa dell’emergenza coronavirus. Perché in realtà quei “beni non essenziali”, essenziali lo sono eccome, per chi di piante e fiori ci vive. Se di mestiere fai il florovivaista, piante in vaso e fiori recisi per questa primavera devi produrli per tempo, coltivando durante l’anno precedente e per tutto l’inverno scorso. Produrre piante e fiori non è qualcosa che si improvvisa. Le piante sono esseri viventi: quando arriva il momento della fioritura, è fatta. Il fiore va reciso, la pianta in vaso va venduta. Perché in pochissimi compriamo piante senza fiori, e gli arbusti primaverili fioriscono 1 volta all’anno. E i bouquet non durano più di alcuni giorni.  Continua a leggere