Concerto di Bach tra gli abeti schiantati della Foresta dei Violini

Musica che lenisce una ferita profonda, quella inferta alla foresta, come ai cuori di chi la ama da sempre. Tra i tronchi violentemente divelti dalla bufera, nell’aria frizzante e in un silenzio che profumava di resina, si sono levate le note di Bach suonate dai 12 violoncellisti dell’Orchestra Villa Lobos, tra cui Mario Brunello, musicista di fama internazionale. Il pubblico privilegiato? Non uomini e donne, ma migliaia di abeti rossi, ora muti, le fronde stese a cataste, come fosse passata tra le chiome la mano di un ottuso gigante infuriato. Continua a leggere

“Che il Sud mandi i suoi forestali ad aiutare i boschi del Veneto”

Il Sud ne ha parecchi, almeno a quanto attestano i numeri: 20mila forestali che sarebbero preziosi per aiutare a raccogliere migliaia di alberi abbattuti nei boschi del Veneto dal forte maltempo delle scorse settimane. Questo il pensiero espresso da Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti che dichiara: “La Regione Veneto dovrebbe trattenere quanto alcune regioni del sud spendono per i loro forestali. In Veneto ce ne sono 500, nel sud 20mila: è uno squilibrio scandaloso e ingiustificato. Dobbiamo ripristinare i boschi, servono 5 anni solo per togliere le piante abbattute dal ciclone”. Continua a leggere

Per i fiumi a rischio usiamo le piante: parla l’esperta

Dopo gli sconvolgimenti creati da bufere e bombe d’acqua negli scorsi giorni, e le vittime delle esondazioni come le 9 persone nella casa di Casteldaccia, sotto accusa c’è la trascurata manutenzione dei fiumi. Ma dragare ed eliminare la vegetazione è la risposta corretta ad eventi atmosferici estremi? L’abbiamo chiesto a Francesca Oggionni, dottore agronomo, stimata professionista da tempo in prima linea su numerosi cantieri di recupero ambientale del Belpaese. Ecco cosa ci ha risposto… Continua a leggere

Premio a chi non fa lavorare i migranti nel verde: la risposta del settore

“Concedere premialità nei bandi agli enti locali lombardi che non fanno ricorso a richiedenti asilo, bensì a manutentori del verde pubblico professionisti”. Questo si legge nella mozione presentata in questi giorni da 7 consiglieri leghisti alla giunta della Regione Lombardia. Una delle motivazioni della proposta? Tutelare il settore del florovivaismo. Abbiamo chiesto un commento in merito a Nada Forbici, rappresentante degli imprenditori del verde, che ha risposto: “Se l’idea è tutelare il settore, affidare il verde delle nostre città ai volontari, non importa di quale colore o paese siano, è una scelta di per sé poco lungimirante.” Continua a leggere

Pini troppo alti e fragili, dice Borrelli: il parere dell’esperto di stabilità degli alberi

Alberi dalla forma così particolare, altissimi e magri, i pini, con la loro splendida chioma ad ombrello. Ma nelle scorse settimane, sotto il maltempo sferzante, in tutta Italia, di pini ne sono caduti moltissimi. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in un’intervista su La Repubblica ha dichiarato, perentorio: “Il problema è stata la fragilità degli alberi, soprattutto in città. I pini, che presentano un apparato radicale molto superficiale, sono andati giù”. Fiori&Foglie di Tgcom24 ha chiesto un commento al professionista Giovanni Morelli, esperto nella valutazione della stabilità degli alberi, ecco cosa ci ha risposto… Continua a leggere

Ettore Prandini eletto Presidente Coldiretti Nazionale

Da pochi minuti Ettore Prandini, 46 anni, bresciano, imprenditore, laureato in giurisprudenza, è stato acclamato all’unanimità Presidente della Coldiretti a seguito delle elezioni nazionali tenutesi a Palazzo Rospigliosi a Roma questa mattina, 7 novembre. Si ampliano dunque a tutto il Belpaese gli orizzonti del fin qui referente di Coldiretti Lombardia, protagonista negli ultimi anni di tante battaglie tese a ridare dignità e valore a coloro che, lavorando la terra, ne traggono ogni giorno il nutrimento che arriva sulle nostre tavole, indispensabile per tutti noi. Con 1,6 milioni di soci, Coldiretti è la maggiore organizzazione di aziende agricole d’Italia. Continua a leggere

Schiantati 14 milioni di alberi: ecotombe “inevitabile”. Parla l’esperto

Per la stragrande maggioranza, erano boschi coltivati e pure certificati come sostenibili, quelli che abbiamo visto schiantarsi al suolo come birilli sotto raffiche di vento che hanno soffiato – dati del Congresso nazionale di Selvicoltura che si sta tenendo in questi giorni a Torino – in media a 160km/h, con incredibili picchi di 195km/h, insieme a piogge torrenziali. Secondo le stime di Coldiretti e Federforeste, la perturbazione nel complesso ci è costata una perdita astronomica: abbiamo 14 milioni di alberi in meno. Si poteva fare qualcosa per evitare questa catastrofe? Come mai è successo? La risposta di Antonio Brunori, esperto di boschi e foreste e segretario generale di PEFC (ente di normazione forestale), è scevra da dubbi: date le condizioni, l’ecatombe è stata inevitabile.
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