Firenze: la procura apre un fascicolo sugli alberi abbattuti

Per ora non ci sono ipotesi di reato né indagati, ma la Procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo sul taglio dei 300 alberi deciso dal Comune. L’inchiesta è frutto delle lamentele concretizzatesi in comitati cittadini, in una petizione online a cui hanno aderito oltre 10mila sostenitori e in un esposto per danno erariale che, da quest’estate, mettono in dubbio l’operazione che ha portato all’abbattimento di così tante alberate, alcune dei quali in luoghi di pregio storico monumentale, soggetti a vincolo della Sopraintendenza. Continua a leggere

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Raccolgono fiori e ci fanno il risotto: morti

Erano molto conosciuti e amati i coniugi che sono deceduti dopo aver utilizzato per il risotto dei bei fiori raccolti in montagna scambiati per zafferano. Giuseppe Agodi, 70 anni, ex cancelliere del giudice di pace di Cavarzere e Cona, e Lorenza Frigatti, 69 anni, dopo essersi incidentalmente avvelenati, sono deceduti in date diverse: il primo di settembre lui, e 18 giorni dopo lei. E solo quando la Frigatti è arrivata al pronto soccorso con una nausea violenta si è capito che poteva trattarsi di un avvelenamento: il decesso dell’Agodi fino a quel momento era stato infatti addebitato ad un arresto cardio-circolatorio. Continua a leggere

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Quanto è importante il “lato oscuro” degli alberi

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, diceva il Piccolo Principe nel capolavoro di Saint-Exupéry, e mai frase fu più adatta al mondo degli alberi, indagato nelle sue profondità misteriose, quelle legate alle sue radici. Trascurate perché non le vediamo, le radici sono invece una chiave fondamentale: capire come funzionano e a quali problemi possono andare incontro ci permette di comprendere ciò che può mettere a rischio la stabilità degli alberi che piantiamo nelle nostre città e costruire “modelli” che consentano di prevedere come si svilupperanno le piante da adulte. Continua a leggere

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Ristrutturazione verde per “l’ermo colle” che “sempre caro fu” al Leopardi

Godrà presto di nuova vita il Colle dell’Infinito, l’affaccio sulla cima del Monte Tabor da cui il Sommo Poeta si ispirava per scrivere i suoi accorati versi, carichi di malinconico esistenzialismo. Secondo il progetto di rigenerazione botanica approvato pochi giorni fa dalla giunta del Comune di Recanati, intorno a quel magico luogo tornerà il verde pensato e curato, al fine di riportare nei visitatori e nei turisti le emozioni e le suggestioni di quell’alta poetica in cui tanta parte ha avuto Natura. Continua a leggere

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Galline felici, “nasce” l’uovo veg

Non nel pollaio, ma in un’aula universitaria: è lì che ha visto la luce il sostituito dell’uovo di madama gallina che farà la gioia dei vegani. Annunciata oggi la notizia dall’Università di Udine, che ne ha registrato il brevetto. Il simil-uovo tutto vegetale, creato da 4 studentesse dell’Ateneo, è composto da farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale e ha l’aspetto di un uovo sodo. Continua a leggere

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Sullo scaffale arrivano le bacche di Aronia, elisir anti-età

Sembrano mirtilli, ma il gusto è acidulo e astringente, perfetto per succhi e marmellate: è l’Aronia nera (Aronia melanocarpa), un arbusto originario del Nord America che produce bacche che nei prossimi mesi troveremo in vendita fresche nelle vaschette sullo scaffale del supermercato. A produrlo in versione Made in Italy è la Puglia, che punta su questo frutto poco conosciuto per le sue qualità salutistiche, molto apprezzate nei paesi dell’Est. La parola magica? Antociani: le bacche di Aronia ne sono ricchissime (tra le più alte concentrazioni in natura), assicurando così un prezioso aiuto contro l’invecchiamento cellulare. Continua a leggere

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Settembre: aprono i corsi di progettazione di giardini e spazi verdi

La mission? Creare paradisi. Si può forse definire così il desiderio che scorre nelle vene di chi vuole lavorare nel mondo del verde: in noi non si è mai di fatto assopito il sogno di assaporare le gioie dell’Eden, anche nelle nostre città. A settembre aprono i battenti prestigiose scuole dove acquisire quel know-how così complesso e prezioso che permette di dar forma e stile a spazi verdi di ogni tipo. Tre i nomi più quotati per imparare a lavorare nel verde: Fondazione Minoprio, Scuola Agraria del Parco di Monza e Scuola civica Arte&Messaggio di Milano. Che attendono adesioni per tutte le tasche proprio in queste settimane. Continua a leggere

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