Parcheggi bollenti con alberi rachitici: perché?

Avete presente quando, alla disperata ricerca di fresco in quest’estate bollente, in un parcheggio, al centro commerciale, siete costretti a mettere la macchina al sole? Al vostro ritorno l’auto è un forno, al punto che il volante scotta e dentro non si respira. Basterebbe parcheggiare nei pressi di un albero, giusto? Sembra facile, e invece no. Gli alberi nei parcheggi non fanno ombra. Abbiamo chiesto a Stefano Lorenzi, esperto arboricoltore, come mai: ecco cosa ci ha detto… Continua a leggere

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L’albero di pomodori alto 5 metri che fa anche melanzane e peperoni

La pianta di pomodoro che è diventata un piccolo albero di 3 metri è il frutto di un innesto sperimentato due anni fa da un ortista di San Donato Milanese. La pianta, dice nel video postato su Youtube l’ortista intervistato a quel tempo dalla Rete Civica locale, ha prodotto in sei mesi 10 volte tanto in termini di ortaggi, e non ha dato solo pomodori ma anche peperoni e melanzane. E’ cresciuta talmente che è diventata persino troppo alta… E non è l’unico caso: a Reggio Calabria hanno coltivato un albero di pomodoro alto ben 5 metri. Continua a leggere

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Ferragosto, le origini verdi (e rosa) di una festa antica

Chi ama le piante lo sa bene: ad agosto le piante si fermano e chi le cura, con loro. Un po’ per il caldo che, superata la soglia del 30 gradi C, rallenta la crescita nei vegetali. Un po’ perché ad agosto si raccolgono i frutti. E’ quindi – in giardino come nell’orto, come nei campi – un buon momento per fermarsi. Lo sapevano bene gli antichi romani, che ad agosto si festeggiava: era il periodo dedicato alle “Ferie di Augusto“, come questi riti ancestrali furono ribattezzati dall’imperatore Ottaviano (“Augusto”, appunto) nel 18 a.C. e duravano dal primo giorno alla metà del mese. Continua a leggere

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Cefalù, fermato il piromane grazie all’aiuto dei cittadini

Tramite i social si segnalavano i sospetti e si scambiavano informazioni su potenziali piromani. E’ così che alla fine gli abitanti della contrada Ferla, in provincia di Siracusa, hanno incastrato il meccanico 38enne che all’inizio di agosto dava fuoco ai boschi della zona, appiccando incendi che mettevano a rischio le case e devastando la macchia mediterranea e il Parco delle Madonie, preziosa area protetta della Sicilia. Continua a leggere

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Alberi di Firenze: schianta l’ippocastano difeso dal comitato contro gli abbattimenti

“Mi ha colpito molto vedere quel grande albero di viale Corsica accasciarsi per il temporale. Se ci fosse stato qualcuno sotto, chissà che tragedia ci troveremmo a piangere oggi. Era uno degli alberi che dovevamo abbattere nel nostro piano che prevede l’abbattimento di 200 piante e di ripiantumazione di 800.” Sono le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella, che rivendica la correttezza dell’operazione di rinnovo delle alberature cittadine contro cui in questi mesi si è costituito un comitato di cittadini. Continua a leggere

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Estate bollente? Perfetta per le cipolle… egiziane (nel piatto e sul balcone)

A lei il caldo non dà fastidio e nemmeno la siccità. Per l’intrigante protagonista di questo piatto di “Puntarelle di cipolla egiziana ligure in insalata, con favette fresche e viole del pensiero“, l’estate bollente che stiamo attraversando è perfetta, sia per crescere che per apparire sulle nostre tavole, raccolta direttamente nell’orto o …dal vaso sul balcone. Perché di lei non si mangia solo il bulbo ma anche le foglie e i fiori! E poi si chiama “egiziana” ma si coltiva in Liguria… Come si fa a godersela nei vasi e nei piatti Fiori&Foglie l’ha chiesto a Marco Damele, “paladino” esperto ed entusiasta coltivatore (oltre che co-autore di un libro a lei dedicato): ecco le sue preziose indicazioni! Continua a leggere

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Milano, l’estate delle aiuole selvagge

Da quando l’erbicida di sintesi, a base del principio attivo glifosato, è stato vietato negli spazi pubblici perché sospettato di effetti cancerogeni, le aiuole in grandi città come Milano, Roma e Torino, sono diventate aree selvagge dove l’erba cresce alta, a volte a tal punto da impedire la visibilità. Mentre la pericolosità dell’erbicida più usato al mondo è ancora in discussione, i comuni cercano strade alternative per controllare le malerbe in strade e viali urbani. Ma il compito, come attesta il panorama in questi mesi, non si è rivelato affatto semplice. Continua a leggere

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