Nei vasi ci sarà terra di canne di lago?

I laghi sono spesso circondati da canneti. In quel terreno palustre, a metà tra acqua e terra, crescono spontanee le canne di lago (in gran parte della specie Phragmites australis). Secondo Giuseppe Bascialla, consulente aziendale, con le canne si potrebbe creare un prodotto innovativo: un terriccio perfetto per coltivare piante, fiori e ortaggi.

Secondo l’ideatore, si tratterebbe di una formula ideale: il terriccio di canna si presenterebbe infatti sotto forma di piccoli cilindri, molto comodi e puliti: va solo aggiunta dell’acqua prima dell’uso, per far sì che, sfaldandosi e assorbendola, aumentino di volume. Sarebbe un terriccio sterile evitando dunque la crescita di malerbe e non si impieghierebbero, per produrlo, prodotti o trattamenti chimici: si smaltirebbe dunque senza problemi. Non sarebbe nemmeno necessario aggiungere fertilizzanti, in quanto il prodotto, per i primi due anni, ne sarebbe già provvisto.

Il Sig. Bascialla ha già in mente luoghi e tempi ed è assolutamente convinto che il terriccio di canne di lago sarà un totale successo: «Il progetto – dice Bascialla al quotidiano La Provincia di Sondrio – non riguarda solamente il lago di (Novate) Mezzola, anche se l’idea è nata qui, ma anche quello del Garda. Contiamo di produrre decine di milioni di sacchetti di terriccio da 5 litri. Si tratta di un prodotto che crediamo essere altamente competitivo sul mercato, dal punto di vista dei costi per il consumatore. Rispetto ad un sacchetto di terriccio di fascia media sul mercato dovrebbe costare circa 50 centesimi in meno e con una resa doppia. Molto dipenderà dal rivenditore, ma i sacchetti dovrebbero essere commercializzati ad un prezzo di circa 1,50 euro».

Il canneto, va ricordato, è un habitat estremamente prezioso in natura: la canna è una depuratrice naturale che ripulisce le acque e impedisce l’erosione delle rive, oltre a fornire riparo ad uccelli ed anfibi. Questo tipo di ambiente naturale in Italia è protetto per legge, ma sono previste attività di manutenzione con tagli e sfalci. Che a questo punto diventerebbero attività persino redditizie.

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