Per il terrazzo una pergola tutta in bambù

L’idea è semplice, e come spesso succede, questo la rende estremamente pratica ed efficace. Da sempre il bambù è considerato più un materiale da costruzione, che un vegetale. L’incredibile resistenza dei suoi fusti assicura a questa pianta una “carriera” nella costruzione di supporti di ogni tipo. E’ sicuramente è stata questa caratteristica che ha colpito Stefania Lorenzini e Massimo Vitiello, nel momento in cui hanno ideato Archeos, una struttura ad archi multipli che si presta perfettamente a fare da supporto per piante rampicanti, creando così una pergola interamente naturale che può trovare tranquillamente spazio in giardino o in un terrazzo, creando un ambiente da vivere godendosi il fresco assicurato dall’ombreggiamento del verde.


I punti di forza di questa idea, che ci è piaciuta molto? L’assoluta leggerezza della struttura: i fusti dei bambù che formano gli archi infatti sono stati segati verticalmente, in modo da renderli ancora più malleabili e resistenti. Durata: il bambù non teme né ghiaccio né pioggia, è praticamente un materiale eterno che non necessita di manutenzione: con il tempo solo il colore si schiarirà, ingiallendosi ulteriormente. Unico accorgimento, l’ancoraggio, con semplici cavi in acciaio oppure direttamente a terra.

Il progetto dei due giovani talenti è stato presentato nell’ambito delle molte proposte di M.U.D.Arch, associazione culturale che raduna professionalità legate alla progettazione sostenibile e all’innovazione tecnologica, alla manifestazione Festival del verde e del paesaggio, conclusosi la scorsa domenica all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

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