Dal balcone alla zuppa, la portulaca è servita!

Pronti per la zuppa di portulaca?

Vi spunta nei vasi dall’oggi al domani, senza che riusciate proprio immaginare da quale parte siano arrivati i sottili semi dispersi dal vento. E la reazione è univoca per tutti i pollici verdi che ormai sono abituati ad estirparla prontamente, considerando la Portulaca (Portulaca oleracea) un’ospite se non sgradita, quantomeno non richiesta. Ma le foglioline verdissime che ricordano quelle di una pianta grassa in realtà hanno un plus insospettabile: possono trasformarsi in un delicato ingrediente in cucina. E lo sanno bene all’estero, dove con questa piantina si prepara una zuppa perfetta per le serate fresche che annunciano la fine dell’estate…

La portulaca selvatica è l’antenata “povera” delle annuali che compriamo al garden selezionate per produrre vistose corolle sgargianti che fanno bella mostra di se nelle nostre fioriere. La zuppa di portulaca prevede ingredienti piuttosto robusti ma a cui siamo assolutamente abituati: patate, formaggio, uova e una fetta di pane rustico. Ad un veloce soffritto di foglie di portulaca e cipollina affettata sottilmente, si aggiunge una buona dose d’acqua, le patate tagliate spesse e qualche dente d’aglio intero. Dopo la cottura si condisce con sale e pepe e si aggiunge, direttamente durante il bollore, un uovo intero per ogni commensale. A questo punto si impiatta  su un letto di dadini di formaggio corredato da una fetta di pane abbrustolito, aggiungendo a lato l’uovo tagliato in due. E la zuppa di portulaca è servita!

Se l’idea vi sembra golosa, provatela. In questi giorni è facile trovare la portulaca anche nei prati incolti: evitate solo il bordo strada e i parchetti di città frequentati dai cani. Oppure, ancora meglio, controllate nei vasi che non usate: c’è un’alta probabilità che la piantina sia già arrivata in casa a vostra insaputa 😉 Il suo aspetto è abbastanza inconfondibile, ma se non l’avete mai vista, accertatevi che sia lei, per evitare di cucinare qualcosa di totalmente diverso e magari sgradevole.

Se invece la zuppa non è il vostro genere, potete assaggiare la portulaca in un’altra veste, a crudo in insalata. Darà un tocco piccantino ai vostri contorni: un regalo simpatico direttamente dal vostro balcone!
Ps. E dopo averne usato le foglie, annaffiatela per bene: a breve ci sarà il bis assicurato 😀

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Una risposta a “Dal balcone alla zuppa, la portulaca è servita!

  1. ciao! avevamo parlato dell’uso in cucina della portulacca che nasce dapertutto, ho trovato questa ricetta, mi pare una buona idea, io la modificherei solo un pò, non farei soffriggere con l’olio, ma con un pò d’acqua e l’uovo lo metterei all’ultimo per mantenere liquido il rosso, per il resto mi ha messo voglia di provare a farla! bisou gi

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