La rosa gialla perfetta è extracomunitaria: viene dall’Inghilterra!

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Brexit o non brexit, non c’importa: una tra le più belle rose gialle mai create è opera di David Austin, che nel secolo scorso riuscì nell’intento di combinare le forme dei fiori e i profumi delle rose antiche con la gamma di colori e la rifiorenza delle rose moderne. Diede vita così ad una nuova classe di rose, le rose inglesi, appunto. E tra tutte la ‘Graham Thomas’ si distinse subito, vincendo l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society ed entrando nella Hall of Fame della World Federation of Rose Societies. Di questa meravigliosa rosa gialla ci parla la nostra esperta Elisabetta Pozzetti per la rubrica “Rose Perfette“: e dopo averne letto, sarà difficile fare a meno di questa rosa color dell’oro!

rosa_graham_thomas400‘GRAHAM THOMAS’, IL POTERE DEL GIALLO
Creata nel 1983 e dedicata ad uno dei più stimati esperti inglesi e mondiali di rose, ‘Graham Thomas’ è una rosa dai fiori grandi circa 10 cm (ma anche di più nei climi caldi), doppi, con circa 40 petali, a coppa perfetta e poco profonda, che formano una rosetta divisa in quarti. Il punto focale è il colore, unico, che mai prima di lei si era visto tra le rose arbustive: fiori ricchi, opulenti, giallo intenso con sfumature dorate che si aprono da boccioli rotondi giallo caldo con sfumature rossastre. I fiori possono apparire solitari oppure in grappoli di 15. Con il passare del tempo, il giallo lentamente sfuma e sullo stesso arbusto si possono osservare contemporaneamente una dozzina di diversi gradazioni di colore.

Sono sicura che i giardinieri di due secoli fa si sarebbero strofinati gli occhi alla vista di questa varietà, forse si sarebbero pure dati un pizzicotto per assicurarsi di non averla sognata! Tra i meriti di David Austin, il suo creatore – che ha oltrepassato la soglia dei 90 anni, possiamo infatti senz’altro annoverare quello di aver fatto apprezzare un giallo degno di questo nome, non un giallino pallido come si era soliti vedere nelle rose del’900, e che soprattutto non virasse praticamente subito al bianco/rosa dopo mezza giornata di sole: non a caso per me David Austin è il ‘re del giallo’.

PREGI, PERCHE’ COMPRARLA
‘Graham Thomas’ è un cespuglio molto elegante, come nello stile di Austin, che ha sempre un occhio di riguardo per questo aspetto: la pianta deve essere bella anche nei periodi in cui non ha fiore. ‘Graham Thomas’ cresce fino a 3 metri in altezza e un po’ più di due in larghezza: oltre che come grande cespuglio, possiamo usarla come un piccolo rampicante, facendo attenzione perché i suoi rami sono piuttosto sottili e potrebbero spezzarsi se non guidati con la dovuta cura. E’ una rosa rifiorente, fiorendo a ondate durante la stagione, arrestandosi per una pausa nei climi caldi. Che cosa volere di più? Il profumo! È una delle caratteristiche principali delle rose inglesi e anche la nostra ne ha, ma è del tutto particolare, niente a che vedere con il profumo di rosa cui siamo soliti pensare: il profumo della rosa ‘Graham Thomas’ sa di …thé. Avete presente il profumo che si sprigiona quando si apre una latta di thé? Proprio quello, fresco e molto persistente!

ROSA ‘GRAHAM THOMAS’, COME CURARLA
Come per tutte le rose rifiorenti, consiglio di recidere quello che rimane dei fiori appassiti (in realtà la rosa è quasi autopulente, visto che i suoi petali cadono quando sono troppo vecchi) per accorciare l’intervallo tra le fioriture. Non facciamolo però in autunno, per poterci godere le sue belle bacche dorate in inverno. A volte ‘Graham Thomas’ può soffrire di macchia nera: usiamo fitofarmaci sistemici post emergenza se i trattamenti preventivi hanno fallito, e ricordiamoci di raccogliere e buttare le foglie che cadono a terra.

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