Rose per San Valentino: dal bouquet al balcone

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Se il vostro Valentino è un tipo romantico, sfoggerete in questi giorni un bel mazzo di rose rosse nel vaso di vetro sul tavolino del salotto. Ma si sa, la vita di una rosa recisa non è lunga e fra una settimana 10 giorni, il vostro dolcissimo bouquet finirà ingloriosamente nel cassonetto. Esiste però un modo per rendere duraturo il vostro dono floreale: trasformare le rose recise in una pianta di rose, da crescere per molti anni sul balcone o in giardino. Il procedimento non è neanche troppo complicato, e vi basta del terriccio, qualche bottiglia vuota e della… cannella 😉 volete provare? Ecco come fare!

ROSE DAL BOUQUET AL BALCONE
Ottenere un rosaio da una rosa recisa è un procedimento che ha del miracoloso: in pratica si usa una parte vegetale per dar vita ad una pianta intera, dotata di radici e in grado di fiorire ogni anno. E non è neanche necessario sacrificare il vostro bouquet, che potrete utilizzare per questo esperimento quando i fiori perdono la propria freschezza e cominciano ad invecchiare. L’importante è che i rami siano ancora belli verdi e turgidi.

IL METODO CONTADINO
Il metodo tradizionale è la cosa più semplice: tagliate i fiori esauriti e tutte le foglie dai rami del bouquet, con le cesoie ricavate dei pezzi di ramo di circa 20 centimetri, andate in giardino e infilate semplicemente i rametti nel terreno per almeno 2/3 della loro lunghezza. Per dare qualche chance in più alle vostre rose, potrete capovolgere su ogni rametto un vasetto di vetro (quelli per le marmellate lunghi e stretti sono perfetti), facendo in modo che il ramo non tocchi il vetro all’interno. Poi tornate in casa e non pensateci più: se i rametti radicheranno, vedrete fra un paio di mesi svilupparsi delle foglioline nuove. Questo se siete tipi coraggiosi 😀

IL METODO SERRA IN BOTTIGLIA
Se invece per voi le rose donate hanno un valore davvero speciale, e non volete assolutamente rischiare di perderle, e armeggiare con terra e vasi non vi dispiace, potete provare un metodo più sofisticato, che fa uso di bottiglie d’acqua vuote. Ricavate come sopra i vostri rametti dal bouquet, togliendo foglie e fiori e facendo attenzione a praticare con la cesoia tagli netti e obliqui. Recidete in modo che la parte terminale mantenga un po’ di ramo verde sotto la gemma, e scorciate un pochino la superficie del ramo. A questo punto spolverate il taglio e lo scorcio con della cannella in polvere (o della polvere radicante, si trova nei garden).

Prendete una bottiglia vuota d’acqua e riempitene metà con del terriccio mischiato a perlite (si trova già pronto da acquistare): infilate i vostri rametti in modo che il terriccio ricopra qualcosa di più della metà del rametto. A questo punto coprite il tutto con la metà superiore della bottiglia. Mettete il contenitore con i rami in un angolo al riparo dal gelo e dategli del tempo, mantenendo umido il tutto: se il rametto rimarrà verde nonostante il passare dei giorni, sarà segno che la parte terminale del rametto avrà maturato il “callo” da cui stanno nascendo le radici e dopo 6-8 settimane potrete vedrete nascere piccoli germogli di foglie. Con due o tre foglie cresciute, passato il rischio delle gelate, potrete trapiantare la vostra nuova pianta di rosa in un bel vaso sul balcone o direttamente in giardino. Per un San Valentino che fiorirà per molti molti anni! 😉

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