Consigli sul verde: i commessi dei garden center tornano a scuola

Quando andiamo in un negozio che vende piante e fiori, implicitamente ci aspettiamo che gli addetti alla vendita siano le persone più adatte a darci consigli e suggerimenti su specie e varietà. Ma non sempre così: a volte si creano “cortocircuiti” legati ad informazioni imprecise, diverse a seconda di quale addetto il cliente interpella… con il risultato di non ottenere i risultati da pollice verde che vorremmo. Ma ci sono novità: le cose stanno cambiando, per fortuna, e in bene.

Purtroppo accade spesso che la selezione dei dipendenti di un negozio non tenga inderogabilmente conto di una formazione specifica nel settore, ma punti per lo più sulla grande capacità nel vendere, di qualunque prodotto si tratti. Ma il mondo di piante e fiori si sta evolvendo velocemente, richiedendo una formazione aggiornata e sempre più complessa, che tocca numerosi campi del sapere, che vanno dalla botanica alla progettazione, dalla decorazione al benessere.

Della necessità di migliorare la formazione si è resa conto la AICG (Associazione Italiana Garden Center), che darà il via a partire da giugno 2018, ad un progetto che prevede 160 ore di formazione su argomenti tecnici legati al mondo del verde destinate a chi lavora in questo tipo di strutture commerciali.

Il progetto di formazione per i collaboratori dei garden center, illustrato in occasione del convegno di AICG tenutosi il 17 e il 18 gennaio a Palazzo di Varignana di Castel San Pietro Terme (BO), sarà frutto della collaborazione tra l’Associazione Italiana Garden Center e la prestigiosa Scuola di Giardinaggio Fondazione Minoprio. Alcune lezioni saranno tenute anche da consulenti e fornitori. Nel corso verranno affrontate tematiche legate alle specifiche botaniche delle varie specie come anche ai tappeti erbosi, alle tecniche vivaistiche, oltre ad aspetti di comunicazione e marketing.

L’iniziativa di sicuro va nella direzione giusta: del resto il cliente consapevole delle caratteristiche delle piante vive che acquista può diventare un appassionato, un genere di consumatore potenzialmente assiduo e fedele nel tempo.

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