Premiati gli eco-vasi “intelligenti”

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Plastica in giardino? No, grazie. Si chiamano “Smartvase” e sono vasi completamente biodegradabili. E fin qui nessuna novità, ne esistono già diversi sul mercato: è da tempo che si sta cercando di ridurre la mole di plastica utilizzata nel mondo del verde. Ma questi sono ecovasi più intelligenti perché ricoperti da un sottile strato di materiale ecocompatibile protettivo che impedisce al vaso di degradarsi fuori terra. Sono quindi in qualche modo dei contenitori a degradazione programmata: il rivestimento rende il vaso waterproof con, in aggiunta, una funzione antiparassitaria. Il prodotto innovativo è tra i vincitori dell’UniCredit Start Lab 2016.  Continua a leggere

Addio buste, ma c’è plastica e plastica…

Ormai è fatta: dal 1 gennaio 2011 la produzione di sacchetti per la spesa di plastica non biodegradabile è fuorlilegge. Addio plastica quindi? Affatto. Continueremo ad esserne circondati e ad utilizzarla per tutto il resto, con tutti i suoi vantaggi (innegabili) e svantaggi (altrettanto innegabili). Ma si fa presto a dire plastica. Il fatto è che dietro a questa termine di uso comune si nasconde una famiglia di materiali con caratteristiche (e rischi) molto diversi. Quali sono dunque le diverse plastiche con cui abbiamo a che fare e come possiamo riconoscerle? L’abbiamo chiesto all’Ing. Ballarini: ecco cosa ci ha detto. Continua a leggere

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Addio plastica, arriva il vaso biodegradabile al 100%

Da qualche tempo è arrivata una soluzione alternativa al classico vaso di plastica per coltivare le piante in contenitore. Dedicato a tutti coloro che, oltre ad amare le piante, si preoccupano anche per l’ambiente, ecco un vaso completamente biodegradabile al 100% perché costituito da materiali che si degradano naturalmente nel terreno. “Fertil Pot”, così si chiama, è un rivestimento composto da fibra vegetale in legno con una piccola percentuale di torba, che costituisce un vero e proprio contenitore dove la pianta cresce e radica facilmente. Continua a leggere

Piante vere contro piante finte

I pro delle piante di plastica sono abbastanza evidenti a tutti, i contro meno. Tra i pro possiamo mettere la durata in primis. Tra i contro la polvere e, proprio per la loro durata, l’effetto “stanca”. In parte si ovvia a questo con l’acquisto di piante finte non troppo colorate, sui toni del verde che, per suo natura, rilassa l’occhio e non viene vissuto come continuamente stimolante alla vista. Oppure si può optare per piante stabilizzate, che essendo piante vere trattate con resine per una lunga conservazione, hanno il vantaggio dare meno l’effetto artificioso. La pianta finta ha comunque tutti i pro e contro di un soprammobile. Dal punto di vista costi invece, una pianta finta può essere molto costosa (e verosimile) se di buona qualità. E se le confrontiamo con le piante vere? Continua a leggere

Ecco il bio-sacchetto, (per una volta) made in Italy

“Mater-Bi”, si chiama, ed è plastica creata con sostanze vegetali: amido di mais, grano e patata. In pratica una bio-plastica, così chiamata per differenziarla dalla plastica comune, composta da polietilene, un materiale altamente inquinante poiché derivato del petrolio e per gli effetti nefasti che ha una volta dispersa nell’ambiente. E questi effetti non si limitano alla moria di animali che provocano. Continua a leggere

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