23 ago

Milioni di girasoli (buddisti) per bonificare Fukushima

girasoli500 Milioni di girasoli (buddisti) per bonificare Fukushima

Ovunque, tra le case, nelle vie, sulle colline, nei giardini e naturalmente fitti fitti tutto intorno alla centrale nucleare: girasoli a milioni. Saranno loro a salvare il Giappone dalla micidiale contaminazione delle radiazioni, che hanno avvelenato tutta l’area interessata dall’incidente nucleare nella città di Fukushima, a seguito del catastrofico tsunami. Se i prodotti della terra hanno evidenziato livelli tossici, coltivare e allevare il proprio cibo diventa molto pericoloso: serve qualcosa che bonifichi i campi, senza portare ulteriore inquinamento ambientale. L’ideale è una soluzione tutta naturale…

Ed ecco l’idea, geniale aggiungiamo noi, di piantare girasoli, noti per la loro capacità di risanare la terra dalle tossine. L’iniziativa è partita dal Tempio buddista di Joenji: il monaco a capo del tempio, Koyu Abeche, ha distribuito tra la popolazione 8 milioni di semi di girasole e 200mila di altre piante. Anche la senape selvatica (Sinapis arvensis), l’amaranto (Amaranthus) e la “cresta di gallo” (Celosia cristata) aiutano infatti nella bonifica.

piante bonificanti5001 Milioni di girasoli (buddisti) per bonificare Fukushima

Le capacità “pulenti” del girasole sono note da tempo, persino dagli idrocarburi, come accertava un Rapporto bonifiche di Federambiente del 2007, o dai metalli. E il loro lavoro i girasoli sono stati chiamati a farlo anche a Chernobyl, dove sono stati piantati con l’intento di assorbire il cesio che aveva inquinato i bacini d’acqua nelle vicinanze della centrale.

OkNotizie

« Torna alla home

Curiosità

Lascia un Commento