Laureate straniere? Tutte pazze per le vigne e il vino italiano

Il fascino del mondo del vino sta rafforzando il suo richiamo ben oltre i confini del Belpaese. Secondo uno studio dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. una laureata straniera su due sogna di venire a fare un’esperienza in Italia nel settore del vino. E non si parla solo di competenze facilmente associabili al gentil sesso, ma anche di impresa e impegno sulla parte produttiva che si svolge direttamente a contatto con le piante, tra i filari della vigna, oppure specializzazioni come guida alla scoperta di cantine e vigneti lungo le Strade del Vino o nello sviluppo di strumenti legati al mondo virtuale. Continua a leggere



Dal Giappone arriva il tavolo-ruscello da mettere in salotto

Un veloce flusso d’acqua dal suono argentino che scorre tra rocce mentre le fronde dolcemente si sporgono tra le rive… Già sentite una frizzante brezza alpina? E invece no 😉 Potreste invece trovarvi nella hall in un’elegante hotel orientale, chini ad ammirare stupiti lo scorrere di un ruscello di montagna …all’interno di un tavolino parte dell’arredamento. Insomma, la natura pronta da mettere in salotto. Continua a leggere



Brina e galaverna: quando il ghiaccio fa splendere alberi e piante

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Rivestono di diamanti luccicanti rami, rametti e fili d’erba e così alberi e piante, su cui si posano in questi giorni brina e galaverna, splendono di una veste candida dai bagliori argentati. E oltre i giardini, anche i bordi incolti delle strade di campagna, immersi nella nebbia della pianura, acquistano un fascino tutto particolare. Durante questa lunga pausa durante le feste, si attenuano i rumori e il traffico, e i campi e i sentieri fuori città diventano paesaggi silenziosi ricchi di una bellezza che incanta grazie al ghiaccio, favorito da particolari condizioni di umidità e freddo, che riveste le architetture vegetali. Continua a leggere



Nelle vie di Roma spuntano visi dai tronchi morti

scultore_ceppi3Profili e facce guardano immobili il via-vai dei romani: spuntano qui e lì, dovunque ci sia il ceppo abbandonato, mai rimosso, di un albero abbattuto. Questi resti di natura trascurata sono diventati materiale d’ispirazione per Andrea Gandini, un ragazzo che li scolpisce direttamente in strada, osservato spesso con curiosità dai passanti. E l’iniziativa è apprezzata dai più: per molti Gandini, con il suo lavoro, cerca di abbellire la città eterna ridando vita ai tronchi morti che, con la loro presenza, evocano sentimenti di tristezza e degrado. Continua a leggere



Alle Fiji vivono formiche-contadine che hanno “inventato” l’agricoltura

formiche_frutto510E’ da 3 milioni di anni che lo fanno, ben prima di quando l’umanità ha iniziato a coltivare piante per nutrirsi. Ma non stiamo parlando di qualche strano uomo primitivo: ad “inventare” l’agricoltura nel mondo naturale è stata una formica, la Philidris nagasau, che vive alle Fiji. Lo hanno scoperto due ricercatori, Guillaume Chomicki e Susanne Renner, dell’Università di Monaco di Baviera, che hanno pubblicato in questi giorni il loro studio sulla rivista “Nature Plants”. Chi ama le rose conosce bene l’attività delle formiche: si sono infatti specializzate nell’allevamento degli afidi, i cosiddetti pidocchi delle piante, che producono una sostanza zuccherina per cui le formiche vanno matte. Ora scopriamo che oltre ad essere allevatrici, le formiche sono anche contadine: più intelligenti di quel che pensiamo, quindi… Continua a leggere



Vaniglia come l’oro, 11mila euro al chilo per l’estratto naturale

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Addio alla vaniglia sintetica, evviva l’estratto naturale, che si ottiene a partire dai semi dell’orchidea Vanilla planifolia: è la tendenza che sempre più si sta facendo strada sul mercato negli ultimi anni. La chimica ci piace sempre meno, soprattutto nel cibo che mangiamo. E le aziende, che hanno percepito l’inversione di rotta, ora cercano di rimpiazzare i prodotti di cui, per ragioni di costo, avevano sempre utilizzato il corrispettivo chimico. E tra gli aromi più utilizzati di sicuro c’è la vaniglia – la contengono 18mila prodotti nel mondo – la cui domanda è schizzata alle stelle di pari passo con il suo prezzo che, per l’estratto naturale – che ne contiene solo il 2%, è passato dai  1.250 del 2012 agli 11mila euro al chilo attuale, trasformando questa spezia nella seconda più costosa al mondo, battuta solo dallo zafferano. Continua a leggere